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Liberalizzazione postale

In approvazione lo  “SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO DI ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2008/6/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO CHE MODIFICA LA DIRETTIVA 97/67/CE PER QUANTO RIGUARDA IL COMPLETAMENTO DEL MERCATO INTERNO DEI SERVIZI POSTALI COMUNITARI
Riportiamo alcuni dei punti che fanno parte della Bozza, così come la segreteria Xplor ha potuto rilevare:
 
Il Decreto andrà innanzitutto a modificare il testo del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, apportando modifiche alle definizioni di ‘fornitore del servizio universale’ e specificando in maniera aggiornata il significato del termine ‘autorizzazioni’, ‘autorizzazione generale’ e ‘licenza individuale’ ed aggiungendo le seguenti definizioni:
  • u-bis) “fornitore di un servizio postale”: l’impresa che fornisce uno o più servizi postali;
  • u-ter) “invii di posta massiva”: invii non raccomandati o assicurati diversi dalla pubblicità diretta per corrispondenza consegnati in grandi quantità ai fornitori di servizi postali presso i punti di accesso individuati dai fornitori stessi;
  • u-quater) “Autorità nazionale di regolamentazione”: l’organismo designato a svolgere le funzioni di regolamentazione del settore postale di cui alla direttiva 2008/6/CE, di seguito anche “autorità di regolamentazione”;
  • u-quinquies) “servizi forniti a tariffa unitaria”: servizi postali la cui tariffa è fissata  per invii postali singoli.
 
Autorità nazionale di regolamentazione
E’ istituita l’Agenzia nazionale di regolamentazione del settore postale, un soggetto giuridicamente distinto e funzionalmente indipendente rispetto agli operatori del settore postale. L’Agenzia opera sulla base di principi di autonomia organizzativa, tecnico-operativa, gestionale, di trasparenza e di economicità.
L’agenzia avrà funzione di regolamentazione dei mercati e potrà adottare provvedimenti regolatori in materia di qualità e caratteristiche del servizio postale universale Sarann trasferite all’Agenzia le funzioni attualmente svolte dal Ministero dello sviluppo economico - Direzione generale per la regolamentazione del settore postale,  con le inerenti risorse umane, finanziarie e strumentali.
 
Servizio Universale
Il servizio universale post-liberalizzazione, incluso quello transfrontaliero, comprende:
a) la raccolta, il trasporto, lo smistamento e la distribuzione degli invii postali fino a 2 kg;
b) la raccolta, il trasporto, lo smistamento e la distribuzione dei pacchi postali fino a 20 kg;
c) i servizi relativi agli invii raccomandati ed agli invii assicurati.
Le dimensioni minime e massime degli invii postali considerati sono quelle fissate nelle disposizioni pertinenti adottate dall’Unione postale universale.
A decorrere dal 1°  giugno 2012, la pubblicità diretta per corrispondenza è esclusa dall’ambito del servizio universale.
 
Il fornitore del servizio universale garantisce per almeno 5 giorni a settimana:
a) una raccolta;
b) una distribuzione al domicilio di ogni persona fisica o giuridica o, in via di deroga, alle condizioni stabilite dall’autorità di regolamentazione  in installazioni appropriate.
Il fornitore del servizio universale è tenuto a informare gli utenti nonché i fornitori di servizi postali circa le caratteristiche del servizio universale offerto, in particolare per quanto riguarda le condizioni generali di accesso ai servizi, i prezzi e il livello di qualità
il servizio universale è affidato a Poste Italiane S.p.A. per un periodo di cinque anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, rinnovabili per ulteriori cinque anni per non più di due volte.
 
Atti giudiziari
Per esigenze di ordine pubblico, sono affidati in via esclusiva al fornitore del servizio universale i servizi inerenti le notificazioni di atti giudiziari e i servizi inerenti le notificazioni a mezzo posta di cui all’articolo 201 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (multe).
 
Sistema di Finanziamento (OSU- Oneri Sistema Universale)
Il sistema di finanziamento dell’onere per la fornitura del servizio postale universale non sarà più possibile attraverso l’impiego della cosiddetta ‘riserva’. Le direttive comunitarie e le norme di recepimento hanno previsto il ricorso ad un fondo di compensazione che potrebbe essere alimentato da soggetti operanti nell’ambito del servizio universale tramite licenze individuali. ma anche ai soggetti operanti nel mercato postale mediante autorizzazione generale.
 
Questi alcuni dei punti salienti della bozza ad una prima e rapida valutazione:
  • il fornitore universale sarà Poste Italiane per almeno i prossimi 5 anni
  • la posta massiva resta inserita nel paniere universale (e quindi non soggetta ad IVA)
  • il DM uscirà dal paniere universale entro i prossimi 18 mesi  
  • solo gli atti giudiziari e le notifiche di contravvenzioni e multe restano in ‘riserva’ di Poste Italiane
  • il fondo di compensazione potrà richiedere il contributo economico anche dei soggetti con autorizzazione generale (e non solo licenza individuale)
  • l’Autorità di Regolamentazione sarà una autorità ad hoc indipendente appositamente costituita.
 
Ulteriori approfondimenti (e commenti) saranno inviati ai soci nei prossimi giorni.

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